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Troublezine Chemically Altered Ep. 2 Alex - Ferrets

I Ferrets sono una giovane band piacentina, e suonano punk rock. Sono tutti under 25, e quindi considerabili giovanissimi, vista l’età media della scena attualmente. Pur suonando solo da un paio d’anni hanno all’attivo un demo, un disco uscito da un annetto e un disco appena registrato al T.U.P. studio di Brescia, che al momento è nelle sapienti mani di Justin Perkins per gli ultimi ritocchi prima dell’uscita, che avverrà a settembre.
Oggi siamo qui con Alex, che ha da poco intrapreso un lungo e liberatorio percorso di transizione verso l’identità che gli appartiene.

Ciao Alex! Come va?

Ciao! da dio grazie e tu?

Tutto bene anche io, ho un sacco di domande da farti sulla tua transizione, ma vorrei partire chiedendoti della tua band. Chi sono e come sono nati i Ferrets?
I Ferrets come idea, come progetto, sono nati quando ancora abitavo a Londra, era un periodo dove ascoltavo in loop gli Stinking Polecats e sentivo che dovevo fare qualcosa, ricominciare da capo (avevo un altra band che ho sciolto prima di partire) così, grazie ad un furetto che avevo come animale domestico, ho dato il nome alla band e chiamato Gevi, il mio batterista che conoscevo da anni chiedendogli se voleva fare del sano punk rock. così è stato, ci siamo incontrati e dopo neanche 3 mesi di attività abbiamo registrato una piccola demo e da lì è iniziato il tutto. abbiamo trovato la vera essenza e l'empatia giusta quando abbiamo cambiato chitarrista ed è entrato Corrado, con lui è stato tutto in discesa. sono molto fiero di come stanno andando le cose e spero vadano sempre al meglio

Non avete ancora moltissimo materiale fuori e purtroppo sono riuscito a vedervi solo una mezza volta, tempo fa. Nonostante tutto la mia impressione è che il vostro suono sia diventato più grezzo, soprattutto il cantato, dal demo al primo disco. Mi ricorda un po’ la trasformazione dei primi Retarded. Ti ritrovi in questa mia affermazione? Il prossimo disco continuerà su questa linea o sarà ancora diverso?
Beh mi fa onore! tutto ciò che abbiamo lo teniamo stretto al banchetto così per obbligarvi a sentirci! ahaha scherzi a parte, in 2 anni e con un cambio di componente, devo dire che abbiamo fatto 2 dischi che rispetto alla prima demo non si possono minimamente paragonare. Il primissimo disco fa cagare anche a me, non riesco a capire come sia possibile che abbiamo venduto 30 dischi il giorno della presentazione ma eravamo più giovani, assieme da 3 mesi appena e ancora non si era creata quell'energia giusta che si può sentire tipo in Lost my generation, anche se in quel disco non siamo ancora noi al 100%. Dico questo perchè dopo aver registrato Another Planet, il disco nuovo che deve ancora uscire, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto 'cazzo questi siamo noi!' oltre ad essere cresciuti, abbiamo finalmente l'empatia giusta, andiamo tutti verso una sola direzione, siamo una cosa sola e nel sound si sente parecchio. Vocalmente, ho sempre preferito avere una voce sporca e dopo tantissimi tentativi sono riuscito finalmente ad ottenere quello che cercavo e quando mi dicono che ho la voce da ragazzino, non posso essere che felice! da un tocco di particolarità alla band.


Avete già un’etichetta disposta a far uscire il vostro nuovo lavoro? non ancora, ci stiamo lavorando!
Parliamo un po’ di te ora, come sei arrivato alla consapevolezza di non appartenere al genere a te assegnato alla nascita? C’è qualche episodio particolare della tua infanzia/gioventù che ha iniziato a farti riflettere sulla transizione? C’è stata resistenza inizialmente da parte tua? diciamo che mi sono sempre sentito 'diverso' fin da piccolo, da quando ho memoria mi sono sempre comportato/vestito da bambino e mi sentivo tale, quando magari mi facevano notare che non era così, ci rimanevo parecchio male e non riuscivo proprio a capire. poi crescendo, inizi a capire, il corpo cambia e inizi a farti delle ragioni o almeno provi.. sono rimasto comunque sempre con quella sensazione di disagio che non ero mai riuscito a capire fino a quando un paio di anni fa ho realizzato che una soluzione al mio problema c'era e sapevo cosa lo creava. abito in un paesino sperduto, non è che ci siano così tanti casi di ragazzi e ragazze transgender, quindi non è che potevo avere così tante informazioni. Ovviamente la paura iniziale è tale da farti venire l'ansia ad ogni respiro a volte mi sono chiesto se facevo la cosa giusta così dopo 2 anni mi sono tirato su le maniche, mi sono fatto forza e ho deciso di fare coming out.

Molto coraggiosa come decisione! Nella tua esperienza, come si presenta(va) la disforia di genere? Ho letto che questo senso di non appartenenza al genere assegnato alla nascita può sfociare in ansia, sentimenti di negazione rispetto al proprio corpo e depressione. Anche tu sei stato vittima di questi disturbi? In caso tu ne abbia sofferto, sono in qualche misura diminuiti o cessati quando hai fatto outing?
Esatto, però la cosa è molto soggettiva, io personalmente essendo una persona molto positiva non tendo ad accavallarmi sui problemi e cerco di pensarci il meno possibile o di placare le mie ansie. ho sempre provato questo grande disagio che mi ha anche portato problemi alla schiena, sono sempre stato ricurvo per nascondere parti del mio corpo e mi ritrovo con le spalle abbastanza storte ora, ho avuto e ho tutt'ora problemi a spogliarmi. personalmente il disagio lo provo più ora che mi vedo cambiare e ancora non sono al 100% me stesso fisicamente parlando, perchè ho fretta di vedermi come sento di essere e il che mi porta ancora un po di disagio perchè fisicamente hai poco che ti possa far passare come ragazzo. ma sinceramente, me ne faccio una ragione, sono così, devo avere pazienza e sopratutto sono un essere umano.

Sempre parlando di outing, com’è stato comunicare a famigliari ed amici questa affermazione della tua identità? Come sono state le loro reazioni?

Devo dire che il coming out con mia mamma è stato molto buffo perchè quando mi ero deciso di dirglielo ancora prima che potessi aprire bocca, mi ha anticipato lei.. sono rimasto un attimo interdetto, ma la leggenda che i genitori sanno sempre tutto anche se non gli dici niente, credo sia vera! con gli amici invece è andato tutto alla grande, sono circondato da persone intelligenti e incredibili e quindi mi sono sentito davvero molto supportato, anche quando ho fatto il coming out su facebook, non pensavo di avere vicino così tante bellissime persone, ed è una fortuna perchè la fuori non tutti la vivono come la vivo io e non hanno le reazioni che ho ricevuto io.

Pensi che la disforia abbia avuto un ruolo nel tuo avvicinamento al punk rock? Come genere è famoso per dare un senso di appartenenza a chi si sente un po’ un “outcast”, come diceva Tim Armstrong in “Radio”.
Sai che non lo so? è un genere che ho sempre ascoltato dalle medie l'idea di un suono veloce e semplice mi ha sempre fatto impazzire, ma non credo sia correlata la cosa, credo sia solo un gusto personale.

Come giudichi la scena nostrana per quanto riguarda omofobia/transfobia/sessimo? Non ho esperienze personali di cui lamentarmi, ma mi sembra che ci sia molto da imparare da scene “estere” più aperte mentalmente. Il machismo tipico italiano sembra permeare anche ambienti che dovrebbero essere più liberi e meno retrogradi, come la scena punk rock.
Decisamente, qua in italia siamo fermi a 50 anni fa. mia nonna che ha quasi 80 anni è più avanti del 90% degli italiani. siamo fermi agli stereotipi, ai pregiudizi. non dico che all'estero sia meglio, ma credo sia decisamente più aperto mentalmente che in italia.. qua vedono i volti di gesù cristo nelle nuvole e urlano al miracolo. Quando si sente la parola 'trans' la gente storce il naso e si immagina chissà cosa quando non ha la minima idea di cosa sia e di quante sfumature ci sono. L'italiano medio crede che tutte queste persone possano rubargli dei diritti o privarli di tradizioni.. basterebbe informarsi un minimo per riuscire a capire anche una sola piccola parte di questa realtà. Non comprendo neanche questo odio e mania di non accettare il fatto che una persona ami qualcuno dello stesso stesso o che possa adottare un bambino. ma così anche musicalmente parlando, suoni metal sei satanista, suoni punk rock sei un drogato, uno che cazzo deve fare allora secondo lo standard italiano?

Come consiglieresti di muoversi ad una persona nelle tue stesse condizioni, che intende intraprendere questo percorso di transizione?

Prima di tutto consiglio di non avere timore, tu sei quel che sei. Non avere paura di dire ciò che senti di essere, di porte in faccia ne prenderai tantissime nella vita e credo ne vale la pena per capire con chi si ha a che fare. Cerca di essere sereno e orgoglioso di cosa puoi fare/chi puoi essere, per il resto non saprei, vivere nella paura non è la soluzione e se non ci si riesce ad uscirne da soli, si può sempre chiedere a persone specializzate, c'è sempre una soluzione ad ogni cosa. consiglierei anche di non avere troppa fretta e di fare le cose per bene, di scegliersi psicologi/medici giusti, che ti possano aiutare davvero, di informarsi il più possibile e di confrontarsi con altrettante persone come te. Il contatto con più persone che hanno già iniziato il percorso, aiuta moltissimo, sopratutto a capire se è la cosa giusta da fare

Cosa si prova a fare outing in un momento in cui da una parte c’è una parvenza di apertura mentale verso la comunità LGBTQ, e allo stesso tempo ci sono destre e integralisti cattolici che combattono contro l’inesistente nemico del GENDER? Mi viene in mente che in regione Lombardia (governata dalla lega) un’associazione provita ha vinto un bando per gestire un numero verde aperto 24/24 per denunciare insegnanti che cerchino di “infettare” i bambini con la loro “ideologia gender”.

Credo che fare coming out sia l'arma giusta per combattere ste gran teste di cazzo (mi scuso per i termini ma mi sale il crimine) se ci facciamo sentire e facciamo vedere che ci siamo anche noi sento che qualcosa potrà cambiare. ci possiamo mettere 1 giorno come 10 anni, ma l'italia ha bisogno di essere rinnovata su questo aspetto ma fino a quando i seguaci dei volti di gesù nelle nuvole batteranno il chiodo, sarà difficile. siamo cresciuti con cartoni animati e serie tv dove l'omossessualità, la violenza e le famiglie non tradizionali erano all'ordine del giorno e ci si preoccupa se si vogliono educare i bambini ad una realtà che la gente vuole ignorare, dico vuole perchè basterebbe un minimo di informazione per capire che non è chissà quale materia pericolosa il gender, anzi. quindi, ribadisco, fate outing, accendiamo la lampadina nella testa di queste persone e cerchiamo di far capire questa realtà.

Le domande finiscono qui! Grazie mille di esser stato così aperto con noi di Troublezine! E se, una volta uscito, vorrai mandarci il nuovo disco dei Ferrets lo recensiremo con gioia!

Ma va grazie a te per l'occasione! Sempre un piacere!

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