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The Influences Cap.4 – Mantovani

MANTOVANI è l'ospite di questo mese nella nostra rubrica dei dieci artisti, che non in ordine di importanza, hanno più influito sulla vita artistica degli artisti del momento.

Marco Mantovani è nato a Milano il 14 settembre 1979.
Musicista, autore e interprete ha all'attivo numerose collaborazioni con band in cui ha suonato. Con molte probabilità MANTOVANI è una trama in continua evoluzione, anzi è una certezza

Partendo dalla sua adolescenza, all'età di 14 anni rimase folgorato da un disco che ascoltava a casa di un suo amico in momenti di sballo, musica affascinante e che spesso aiutava l'immaginazione a viaggiare all'interno di quattro mura. Era il disco dei Pink Floyd- The Piper At The Gates Of Down. Tutto apparve confuso perchè mai avrebbe pensato che quel sound potesse appartenere a loro repertorio.

MANTOVANI ci confessa che da quel giorno divenne un avido fan di Barrett, fonte massima di ispirazione che continua tutt'oggi.

Ma anche John Lennon fa sempre parte di un passato lontano, un eroe indiscusso e completo.

George harrison è invece un componente più spirituale per il nostro protagonista, che ci rivela sentirsi più vicino a Dio nell'ascoltare album come All Things Must Pass.

Proseguendo invece sul cantautorato degli anni '80 troviamo una voce che arriva da un altro mondo, non solo metaforicamente parlando, ma esattamente da un altro continente, ovvero Nick Cave, ''Quando ho bisogno di meditare e avere un contatto con me stesso, ascolto Nick Cave; è quasi sempre un'esperienza mistico-religiosa che mi serve per gestire emozioni e prendere decisioni nella vita di tutti i giorni. ''

In conclusione, per quanto riguarda la musica inglese ed extra-europea troviamo Jack White, una grande icona per molti artisti e giovani di oggi. Jack è un uomo che rende interessante ogni suo progetto, con grande intensità ci si appassiona a lui ed ai suoi lavori.
Esplosivo e istintivo riesce a essere un buon esempio artistico.

Qui si passa a tutto ciò di cui MANTOVANI ha fatto tesoro negli anni, si parla di artisti Italiani noti e amati.
EDDA è sicuramente una delle persone a cui lui stesso si sente molto vicino musicalmente. Il primo incontro con EDDA avvenne nel 1997 ad un concerto, e lo sorpresero la sua umiltà e disponibilità. Talento + umiltà + buona disposizione verso tutti = perfezione, questo fu quello che fece innamorare MANTOVANI di quell'artista.

Ma anche Rino Gaetano e Franco Batiato sono due guru, essenza musicale e rispecchiano le loro canzoni, si connettono con una matrice universale immensa e di inimmaginabile potere. Battiato in particolar modo, ci confessa MANTOVANI, essere il soggetto di adorazione, sperimentando cose in Italia che tutt'oggi non si comprendono. Qualcosa che in un certo senso è un dono, il dono di essere anni luce avanti a tutto.

Luigi Tenco lo ha stregato invece per la profondità della voce e il fascino che lo hanno portato ad essere un'artista invidiabile.
Riusciva, attraverso la sua voce meravigliosa, a rendere interessanti anche i brani apparentemente più “commerciali” e pop.

Max Gazzè è colui che con dignità e ironia riesce a scrivere e ad essere mainstream piacendo anche a chi predilige musica di ''nicchia''.

Ciò che MANTOVANI crede, è che l'abilità sia anche arrivare a quante più persone possibili, aldilà di gusti o abitudini. E Gazzè possiede questa capacità di stupire e piacere, un personaggio di simpatia e bravura che non è da sottovalutare.

Con un bagaglio del genere ed esperienze musicali già soddisfacenti, il nostro caro amico potrebbe definirsi fortunato e sulla retta via per diventare chissà, fonte di ispirazione per coloro che credono nella musica più di qualsiasi altra cosa.

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