Intervista

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The Courtneys: "Lavorare per la Flying Nun è un sogno diventato realtà"

The Courtneys sono una band indie-pop di Vancouver, che ha recentemente pubblicato il proprio sophomore, “II”, per la storica etichetta neozelandese Flying Nun Records: il trio tutto al femminile canadese, che cita abbondantemente gli anni ’90, riesce a creare fantastiche melodie che ci entrano immediatamente nella mente. Noi di Troublezine.it abbiamo approfittato di questa recente uscita per fare due chiacchiere con la chitarrista Courtney Loove per parlare, oltre che del nuovo LP, anche delle loro influenze, della loro etichetta e della scena musicale canadese. Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao ragazze, come state? Benvenute sulle pagine di Troublezine.it. Per prima cosa vi vorrei chiedere quando, dove e come vi siete incontrate e quando avete iniziato a fare musica insieme. Ciao. La storia dei nostri inizi è un po’ noiosa, a dire il vero. Jen e Sidney suonavano insieme in una band post-punk di Calgary chiamata Puberty. Quando la band si sciolse, loro si trasferirono a Vancouver e io le ho incontrate attraverso amici comuni. Poi abbiamo iniziato a suonare insieme e la prima volta abbiamo scritto la nostra canzone Dead Dog.

Il vostro primo disco è stato pubblicato nel 2013: come mai avete deciso di realizzare la vostra nuova fatica solo dopo quattro anni? Siamo state molto occupate in questi quattro anni: abbiamo tenuto molti concerti e tour e abbiamo anche scritto. Non abbiamo mai preso una vera e propria pausa tra queste due uscite. Il processo di realizzazione di “II” è stato lento. Ci siamo prese i nostri tempi per scrivere le canzoni e abbiamo sperimentato diverse opzioni di registrazione e mixing, fino a quando non abbiamo trovato quella che volevamo. Abbiamo imparato tanto!

Qualche settimana fa avete realizzato il vostro sophomore: quanto si è evoluto il vostro sound durante questi quattro anni? Quali sono stati i principali cambiamenti rispetto al lavoro precedente? Quando abbiamo fatto il nostro primo album, non ci aspettavamo davvero che venisse ascoltato, mentre per il secondo abbiamo sentito che c’era qualche anticipazione. L’atmosfera nella preparazione dei due è stata quindi differente. Tuttavia non abbiamo fatto un vero sforzo per cercare di cambiare il nostro sound rispetto al primo disco, così ogni modifica è stata una progressione naturale. Avevamo più esperienza a suonare e scrivere musica, oltre che a essere esseri umani, rispetto a prima: questi sono stati tutti fattori importanti. Credo che il nostro songwriting sia più voluto sul nuovo disco e le voci siano più personali.

Ho visto che siete state in tour a lungo negli ultimi anni: viaggiare e andare in tour ha influenzato in qualche modo il vostro songwriting? Probabilmente sì. Alcune delle nostre nuove canzoni parlano delle esperienze in tour o delle persone che abbiamo incontrato mentre eravamo in giro. Alcune volte facciamo cose o andiamo il luoghi molto divertenti con la nostra musica e torniamo indietro ispirate con la voglia di crearne di più.

Che cosa ci potete dire dei vostri testi? Sono personali? Quali sono state le vostre principali ispirazioni, mentre stavate scrivendo? Jen scrive tutti i testi e sono personali. Scrive di qualsiasi cosa le sia accaduta nella vita.

Quali sono state le vostre influenze più importanti per il nuovo LP? Ho visto sulla vostra pagina Facebook che avete citato Keanu Reeves come una delle vostre influenze: in quale maniera ha avuto un impatto sulla vostra musica? Siamo fan dei suoi film. Inoltre ci sembra un ottimo ragazzo. Ci piacerebbe poterlo incontrare un giorno. L’ispirazione proviene da qualsiasi cosa e da qualsiasi posto e, essendo appassionate di musica, dei film, delle persone e dell’arte, è sicuramente una grande parte della nostra estetica.

Avete realizzato il vostro disco attraverso l’etichetta neozelandese Flying Nun Records: come siete entrati in contatto con loro? Come vi trovate a lavorare con una casa discografica leggendaria come questa? Siete orgogliose di ciò? Siamo fan della Flying Nun Records da sempre e siamo incredibilmente entusiaste di poter lavorare con loro. E’ un sogno diventato realtà. Nel 2007 eravamo completamente perse per loro e lo siamo ancora anche nel 2017. Essendo grandi fan, abbiamo mandato loro una mail per chiedere se volevano distribuire il nostro primo album in Nuova Zelanda. Poi ci siamo incontrati nel 2015, quando siamo state in tour in Australia e Nuova Zelanda. La Flying Nun è stata una delle etichette a cui abbiamo inviato il nostro disco, una volta che lo avevamo terminato e ci è sembrata la soluzione migliore. Hanno quell’atmosfera rilassata e sono i più cool!

Come funziona il processo creativo nella vostra band? C’è qualcuna in particolare che scrive i testi e la musica o si tratta di qualcosa di collaborativo? Che cosa viene prima di solito, la musica oppure i testi? Tutte le canzoni di solito iniziano come una jam libera. In seguito mettiamo questa jam in un processo strutturale e, se riesce a passare quello, il passo successivo vede Jen aggiungere i suoi vocals.

Avete aperto concerti per Mac DeMarco e Tegan & Sara: che esperienze sono state per voi? Che cosa avete imparato da loro? Come hanno reagito i loro fan alla vostra musica? Sia Mac DeMarco che Tegan & Sara avevano appena pubblicato ottimi album che stavano portando in tour, così è stato fantastico poterne far parte. Solo vedere il funzionamento interno di un grande tour professionale è un’esperienza preziosa, quando sei in una piccola band. In entrambi i tour ci siamo sentiti come se facessimo parte di una famiglia ed è stato veramente molto bello. Tutte noi abbiamo fatto amicizie durature durante questi tour. Suonare davanti a grandi folle è sempre allucinante e cool e mi pare che siamo state accolte bene, ma nulla batte suonare davanti ai tuoi fan. Quindi c’è un compromesso tra aprire e fare da headliner a questo riguardo. Entrambe sono belle esperienze in un modo diverso.

Che cosa ne pensate della scena musicale canadese? Ci sono artisti incredibili come Arcade Fire, Japandroids, Mac DeMarco, The Besnard Lakes, solo per citarne alcuni: siete orgogliose di farne parte? Sì, la musica canadese è fantastica. Siamo orgogliosi di essere tra i nostri coetanei Drake e Justin Bieber.

Ci sarà qualche possibilità di vedervi live in Europa e magari proprio in Italia nel corso del 2017? Avete mai suonato nel nostro paese? Lo spero veramente! Stiamo programmando un lungo tour europeo per questa primavera e spero che anche l’Italia entri nella nostra agenda. Questo sarà il nostro primo tour in Europa!

Avete qualche nuova band o musicista interessante da suggerire ai nostri lettori? Provate ad ascoltare gli Human Music di Winnipeg, Canada: pubblicheranno un disco fantastico tra poco! Inoltre i Versing di Seattle e i Dumb di Vancouver sono altre ottime band. E poi ti consiglio anche i Monomyth di Montreal e gli Happy Diving di Oakland.

Un’ultima domanda: per favore potete scegliere una vostra canzone, vecchia o nuova, da usare come colonna sonora di questa intervista? Silver Velvet.

[Si ringrazia Davide Iurlano di Goodfellas per la preziosa collaborazione nel realizzare questa intervista.]

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