Intervista

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L.A. Witch: " Sto cercando di migliorare il mio italiano per quando torneremo a suonare da voi"

Le L.A. Witch hanno ottenuto parecchia visibilità negli ultimi anni, grazie a una manciata di brillanti singoli ed EP, che li hanno viste passare anche in Italia due volte, lo scorso dicembre e poi a marzo. Finalmente, lo scorso 8 settembre (via Suicide Squeeze Records), il trio psych-rock di Los Angeles ha pubblicato il suo atteso debutto sulla lunga distanza ed è ora in tour in Europa, che purtroppo non passerà dal nostro paese. Noi di Troublezine.it abbiamo approfittato di questa nuova uscita per contattare di nuovo le ragazze via e-mail per farci raccontare maggiori dettagli su questo loro primo full-length. Ecco cosa ci ha raccontato la gentilissima chitarrista e cantante Sade Sanchez:

Ciao, come state? Ben ritrovate sulle pagine di Troublezine.it. Prima di tutto potete raccontare ai nostri lettori come vi siete incontrare e quando avete iniziato a fare musica insieme? Ciao, io e Irita abbiamo iniziato la band circa cinque anni fa. Lavoravamo tutte nella stessa azienda, ma ognuna in una sezione diversa. Un amico comune ci ha fatto conoscere e abbiamo iniziato a suonare insieme. Ellie è entrata nella formazione solo qualche anno più tardi, dopo che abbiamo perso la nostra batterista originale si era trasferita a New York City. Con lei ci conoscevamo già da quando eravamo in una duo ai tempi della high school.

Il vostro primo LP è uscito lo scorso 8 settembre: che cosa significa per voi avere pubblicato un album? Finalmente ci sembra di essere una vera band. Ahah. Siamo molto contente di tutto ciò. Ora ci sentiamo più abili e ispirati a lavorare sul nostro prossimo disco.

Come potete descrivere il vostro processo creativo? E’ stato qualcosa di collaborativo oppure c’è qualche persona in particolare che scrive i testi e la musica? Io mi occupo di scrivere i testi, visto che li canto. In ogni caso scriviamo le canzoni tutte insieme. Ci passiamo le idee reciprocamente e poi costruiamo le strutture insieme.

Quando vi ci è voluto per scrivere le canzoni che sono finite su questo album? Quando le avete scritte? Non lo so. E’ stato in un periodo di circa due anni. Ne ho scritte molte dopo aver terminato una relazione sentimentale, circa un anno dopo aver iniziato la band.

Come potete descrivere le vostre influenze, musicali e non musicali, sul vostro nuovo disco? Di che cosa parlano i vostri testi? Sono personali? Sono canzoni d’amore, quindi sono parecchio personali.

Brian e You Love Nothing sono abbastanza oscure e psichedeliche: sono state influenzate dallo psych-rock californiano degli anni ’60? Forse inconsciamente.

Drive Your Car mi ricorda qualche canzone dei Nirvana, forse a causa della sua potente linea di basso e per il suo ritmo sempre crescente: ci sono riferimenti alla Seattle dei tempi del grunge? I Nirvana sono una delle mie band preferite. Sì, credo che si possa dire che abbiamo canalizzato qualche atmosfera grunge, mentre la stavamo scrivendo.

Alcuni mesi fa avete firmato con la Suicide Squeeze di Seattle. Hanno un roster fantastico con alcuni dei miei musicisti preferiti come Ty Segall, The Coathangers, Guantanamo Baywatch e Audacity. Come siete entrati in contatto con loro? Come vi sentite a lavorare con una casa discografica così cool? David della Suicide Squeeze era venuto a vederci e credo che quello sia stato uno dei nostri peggiori show in assoluto. Non c’era nessuno che si occupasse del suono. Credevo che non gli fossimo piaciute. Avevo chiacchierato un po’ con lui e mi ricordo che avevamo parlato di Pee Wee Herman. Haha. Ho sentito delle buone sensazioni fin dall’inizio, ma non credevo che ci avessero messo sotto contratto dopo questo show. Ma David ci ha contattato il giorno dopo. Ero così entusiasta.

Siete in tour in Europa in questo momento: com’è andata finora? Cosa vi aspettate da questi concerti? Ora che il vostro album è uscito, la vostra setlist è cambiata in maniera significativa? (Per favore tornate presto in Italia!) Amo l’Italia!! Sto cercando di migliorare il mio italiano per quando torneremo a suonare da voi. Il tour sta andando molto bene. Siamo molto contente. (La setlist) è cambiata un po’, ma non in maniera drastica. Suoniamo tutte le canzoni dell’album e poi qualche altra. Non ci aspettiamo niente in particolare, solo che la gente si diverta.

In ottobre suonerete al Desert Daze Festival a Joshua Tree, California, insieme a Iggy Pop, Spiritualized, John Cale, Unknown Mortal Orchestra, Hope Sandoval e tantissimi altri ottimi musicisti: siete contente di suonare lì? Non vediamo l’ora. Non ho mai visto Iggy Pop dal vivo e Hope Sandoval è una nostra influenza molto importante, quindi presumo che sarà molto bello. Tutta la line-up è fantastica. Sono anche molto contenta di poter ascoltare della buona musica insieme alle mie amiche a Joshua Tree.

Avete qualche nuova band 0 musicista interessanti da suggerire ai nostri lettori? Abbiamo appena suonato insieme agli Omni. Vedevamo sempre i loro flyer ovunque andassimo a suonare, ci stavamo seguendo a vicenda in tour. Sono ossessionata dalla loro canzone Choke. Ho ascoltato tantissimo Fall, Aphex Twin e Pylon.

[Si ringrazia Davide Iurlano di Goodfellas per la preziosa collaborazione nel realizzare questa intervista.]

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