Intervista

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ELTON NOVARA: "Chi fa parte della scena musicale milanese? Chi ha gli accrediti"

Lui è un po' fuori. Si chiama Elton Novara, e se non lo conoscete probabilmente dovreste.
Con questo singolo qui.


(video by Veleno Production)


Come nasce "Papango"?
Concettualmente il brano nasce da uno zio acquisito che, durante il classico pranzo festivo, ha fallito nell'identificare un frutto tropicale presente in tavola, generando la geniale crasi tra "papaya" e "mango"; volevo assolutamente scrivere di questo misterioso frutto tropicale, che mi sono figurato come una allegoria delle pulsioni primordiali sopite dal cemento delle città.

Musicalmente debbo ringraziare il mio allora coinquilino, Fausto dei Plankton Dada Wave; in quel periodo giocava sovente a Crash Bandicoot in salotto, e le marimbe e percussioni della colonna sonora del gioco sono diventate l'influenza numero uno per questo brano ambientato nella giungla. Inoltre, ho scritto la linea di basso sul suo vecchio Hofner violin degli anni '60. Grazie Faustino!!!

E in generale come nasce una canzone di Elton Novara?
I miei brani nascono sempre da un'idea di base, un nucleo attorno al quale sviluppo poi tutti gli elementi; spesso e volentieri parto dal titolo o da un groove di percussioni elettroniche. Come tutti i bravi chitarristi non scrivo mai sulla chitarra.

Come hai conosciuto i Van Houtens?
Da fan! Andavo in treno da Busto Arsizio per sentirli suonare, li conoscevo da "It's a Beautiful Day", ma è con "Britalian" che sono impazzito. Ho chiesto ad Alan di cantare "Gnomo Purpureo" per il mio primo lp ed ha spaccato, poi lui mi ha portato in studio per registrare le chitarre di "John Frog", il brano che li ha resi celebri ad X-factor, al che mi ha chiesto di diventare il chitarrista/bassista per il loro primo tour nazionale. Sento un forte legame con Alan e Karen, devo a loro alcuni dei momenti più importanti della mia vita e della mia carriera e questo è un debito che non potrò mai ripagare.

Chi è più fuori dei tre?
Karen. Ormai sono convinto che sia Karen.

Quanto sei indie?
Sono un ragazzo di provincia che suona la chitarra per cercare inutilmente di lenire i propri traumi infantili, bevo da quando avevo 13 anni, sono un lavoratore precario e mangio malissimo. Direi che più indie di così non si può fare.

Chi è indie?
Penso lo siamo tutti noi giovanotti col senso di colpa di essere piccolo-borghesi e di aver amato ciecamente il pop radiofonico di quando eravamo piccoli. E poi tutti noi che pratichiamo lo sport dello "stringamani", eterni debuttanti in società.

Milano ha una scena musicale?
Ce l'ha, è bellissima, varia, fervida, derivativa e un poco snob. Sta pure diventando autoironica, chi l'avrebbe detto 5 anni fa??

Chi ne fa parte?
Chi ha gli accrediti.

Qual è la tua formazione musicale?
Ho cominciato a suonare la chitarra grazie alla passione smisurata di mia madre per il grande rock anni '70; posso usare tutto il Logic che voglio ma la verità è che in fondo voglio ancora essere Ritchie Blackmore.

La scelta sulla chitarra elettrica è intera responsabilità di Cesareo di Elio e le Storie Tese; per me il riff di John Holmes è stato determinante quanto il solo di Highway Star e il riffone in mi bemolle di Bohemian Rhapsody per capire cosa volessi dalla vita. La cosa incredibile è che, un anno prima di generare il progetto Elton Novara, sono diventato allievo di chitarra proprio di Cesareo, una delle mie influenze più dirette. Il Civas è un visionario della chitarra, un didatta da premio Nobel che ha immensamente modificato e sviluppato il mio approccio allo strumento; metà delle ideali royalties su ogni mia frase chitarristica dovrebbe andare a lui, che mi ha forse inconsapevolmente formato molto anche sul lato umano; mi ha reso caratterialmente molto forte ed impermeabile, e mi ha sovente indirettamente ricordato l'importanza del tenere la cresta bassa.

Quanto ci sei e quanto ci fai?
Oramai io stesso non lo capisco più. Sicuramente in Elton Novara confluiscono tanti problemi spaventosi che altrove non posso sfogare, nonostante l'atmosfera più ridanciana di alcuni lavori che ho fatto in passato (complice anche qualche "pressione" esterna). In generale ci sono per la maggior parte del tempo, quando "ci faccio" sto solo distorcendo delle cose che ho dentro per davvero.

Quale domanda non ti ho fatto ma avrei dovuto farti?
Qualcosina sul videoclip! Ti avrei detto che un lavoro così magniloquente non sarebbe mai esistito senza l'entusiasmo ed il talento dei ragazzi di Veleno Production, che si sono dati anima e corpo per questo progetto che si sono presi davvero a cuore, tirando in ballo quasi cinquanta persone tra comparse ed operatori.

Che fine ha fatto Carnesi?
Ma non sono mica Novella 2000!! Anche se mi piacerebbe molto.

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