Live Report

Immagine del live report.
05.05.2018 Ratboys @ Red Zone Art Bar, San Giorgio Di Valpolicella (VR)

Stasera ci siamo trasferiti in Valpolicella, sulle prime colline della provincia veronese a pochi chilometri dal lago di Garda: la location della prima data italiana del tour dei Ratboys è situata a San Giorgio, minuscola frazione del più noto Sant’Ambrogio Di Valpolicella, ad appena una decina di minuti d’auto dalla città di Giulietta e Romeo.
Per raggiungere il Red Zone Art Bar bisogna arrampicarsi per i colli e, dopo aver parcheggiato, ci aspetta ancora una rampa di scale a piedi: per fortuna le temperature serali sono più che gradevoli e non si fa particolarmente fatica. La piccola venue è un delizioso bar e ristorante che dà sulla piazza principale della frazione, da dove si puo’ gustare un mozzafiatante panorama della zona.
La sala non è grandissima e ha le finestre aperte, in modo che non sia necessario dover entrare per seguire il concerto: il numero di presenze al suo interno è piuttosto elevato e la temperatura, infatti, si fa parecchio elevata, anche se tollerabile.
Dopo i buoni riscontri ottenuti dal suo debutto, “AOIN” (2015), la band di Chicago ha pubblicato lo scorso anno, via Topshelf Records, il suo secondo album, “GN”, mentre qualche mese fa è arrivato anche un nuovo EP solo digitale, “GL”.
Una volta terminata la performance dei Wild Pink da NYC, verso le undici meno cinque, arriva il momento dei Ratboys, che tornano in Italia per la prima volta in due anni.
Così come il loro LP più recente, anche il concerto si apre con Molly: è la sezione ritmica a colpirci fin da subito con un drumming potente e delle belle linee di basso, mentre la voce della frontwoman Julia Steiner è sempre quella delicata e sensibile che abbiamo conosciuto qualche anno fa. La dolcezza dipinta sul viso della ragazza dell’Illinois sembra andare a riflettersi perfettamente anche nel brano successivo, Elvis Is In The Freezer, interrotta solo dalla potenza delle schitarrate di David Sagan: ovviamente i fiati presenti sul disco stasera non ci sono, ma non mancano comunque i cori catchy, che conquistano immediatamente il pubblico veronese.
Un altro momento tra i più belli della serata arriva poco dopo con After School, il primo estratto dal recente EP “GL” stasera: l’atmosfera è decisamente rilassata e nessuno sembra voler forzare il ritmo per lasciare spazio, invece, ai teneri vocals della Steiner. Il cambio arriva improvviso, repentino e in un certo senso inaspettato: basta la chitarra di David a modificare l’umore del brano che diventa aggressivo e punk, regalando una ben gradita dose di adrenalina notevole ai presenti.
The Stanza ci fa gustare, invece, sapori diversi: mentre la voce di Julia rimane sempre delicata, sebbene più passionale, sono le percussioni che danno al brano un non so che di tropicaleggiante, che lo rende ancora più gustoso.
Il mainset si chiude con l’incredibile dolcezza e la grande tranquillità di Peter The Wild Boy, dove i sentimenti prendono il dominio e, per qualche momento, ci fanno sognare, regalandoci forti emozioni.
L’encore, Control, è una bomba di energia indie-rock, molto maggiore rispetto alla sua versione originale presente su “GN”, pur senza perdere un briciolo di quella sensibilità melodica tanto cara alla band di Chicago.
Sono passati appena quaranta minuti e, purtroppo, tutto deve terminare, perché l’ora del curfew è già stata superata. I Ratboys comunque hanno dimostrato di essere una band solida e capace e la loro ottima attitudine melodica ce li ha fatti incredibilmente amare anche stasera. L’unico rammarico rimane la durata del live, ma siamo sicuri che ci rifaremo al loro prossimo tour italiano.


Ratboys Setlist Red Zone Art Bar, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Italy 2018 Edit this setlist | More Ratboys setlists

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