Live Report

Immagine del live report.
13.09.2018 Mercury Rev @ Teatro Moderno, Savignano Sul Rubicone (FC)

Quella di oggi è una serata speciale perché i Mercury Rev sono tornati in Italia per suonare il loro storico album “Deserter’s Songs” nella sua interezza, in occasione del ventesimo anniversario della sua uscita: questa volta, però, al contrario di ciò che accadde qualche hanno fa, quando li vedemmo all’Estragon Club di Bologna riproporre lo stesso album, le canzoni saranno suonate nella loro versione originale, così come sono state create dalla band tanti anni fa.

Come ci racconterà il frontman Jonathan Donahue durante il concerto i brani di questo LP sono stati concepiti in maniera molto semplice e tranquilla nello splendido scenario delle Catskill Mountains in Upstate New York, sempre durante la notte e, proprio per questo, si puo’ provare quello che lo stesso musicista di Buffalo definisce come un “midnight feeling”.

L’intenzione della band proveniente dallo stato di New York è proprio quella di riproporle nel loro stato originale, senza le successive aggiunte strumentali con cui le abbiamo poi conosciute: senza pretendere che queste siano le versioni migliori, i Mercury Rev vogliono però scavare dentro a se stessi e alle proprie origini e presentare il risultato ai propri fan.

La strumentazione è semplice, ma assai godibile e, seppure questa rappresentazione possa risultare scarna rispetto alle versioni originali dei pezzi, è assolutamente sincera e sognante: già dall’iniziale The Funny Bird possiamo godere di questa sensazione unica anche attraverso la passione e la malinconia racchiuse nella voce di Jonathan.

Il piano scampanellante e l’inaspettata armonica, insieme alla sua grande dolcezza, ci fanno innamorare ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quella bellezza assoluta che è Tonite It Shows, mentre in I Collect Coins appare la sega musicale, suonata proprio da Donahue.

Here dei Pavement, definita dal frontman come “timeless”, è un’altra delizia pura; Delta Sun Bottleneck Stomp, invece, dopo un inizio molto tranquillo e morbido e cresce, diventando quasi allegra e aumentando la sua strumentazione.

C’è tempo per un’altra cover, See Of Teeth degli Sparklehorse, un’altra delle loro ispirazioni: l’atmosfera romantica e delicata e la leggerezza del brano entrano immediatamente sotto pelle e diventa difficile anche trattenere qualche lacrima.

L’intensità emotiva aumenta di nuovo nella doppietta conclusiva: in Opus 40 fanno la loro comparsa le percussioni e soprattutto un graditissimo flauto nel finale, mentre il brano si fa sorprendentemente più rumoroso; in seguito l’atmosfera cinematica di The Dark Is Rising, unico estratto da “All Is Dream” della serata, ci fa venire la pelle d’oca per la sua gentilezza, prima di concludersi con un elevato tasso di adrenalina.

Se ci aspettavamo tanta magia da questa serata, questa è puntualmente arrivata: la musica dei Mercury Rev ci è entrata nel cuore senza fatica e ci ha regalato ottanta minuti in cui siamo stati circondati solo da pensieri positivi e dolci. Anche in queste versioni più morbide e strumentalmente meno ricche le canzoni di “Deserter’s Songs” si sono rivelate ancora una volta delle piccole deliziose gemme che non sentono il passare del tempo.


Mercury Rev Setlist Teatro Cinema Moderno, Savignano sul Rubicone, Italy 2018 Edit this setlist | More Mercury Rev setlists

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