Recensione - Ulrika Spacek - Modern English Decoration

  • Tracklist :
    01 - Mimi Pretend
    02 - Silvertonic
    03 - Dead Museum
    04 - Ziggy
    05 - Everything All The time
    06 - Modern English Decoration
    07 - Full Of Men
    08 - Saw A Habit Forming
    09 - Victorian Acid
    10 - Protestant Work Slump
  • Punteggio :
    Non assegnato.
  • Artista :
    Ulrika Spacek
  • Stato/Regione :
    Regno Unito
  • Data di pubblicazione :
    06 Agosto 2017
  • Prodotto da :
    Tough Love Records
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Dopo il buon successo del loro primo LP, “The Album Paranoia”, uscito lo scorso anno, gli Ulrika Spacek sono tornati a giugno con questo loro sophomore, anch’esso registrato, prodotto e mixato nella loro casa nell’est di Londra, un’ex galleria d’arte chiamata KEN.

Abbiamo visto la band di stanza nella capitale inglese a inizio maggio al Festevol Gardens di Liverpool a inizio maggio e subito ci è venuta voglia di ascoltare il loro nuovo disco, perché sia le nuove che le vecchie canzoni funzionavano molto bene live.

La nostra curiosità è stata ben ripagata con questo “Modern English Decoration”, che vede gli Ulrika Spacek progredire rispetto al loro esordio: forse i ragazzi inglesi non si distanziano eccessivamente dal sound del precedente lavoro, ma prima di tutto qui c’è il lavoro di tutti e cinque i componenti del gruppo e non solo dei due Rhys, Edwards e Williams, i due fondatori di questa band.

E’ una lunga linea di synth ad aprire l’album e più precisamente il primo singolo Mimi Pretend: alla natura aggressiva della canzone si contrappongono perfettamente i vocals tranquilli e sognanti, con la band che continua ad alternare i livelli di intensità sonora.

Se Silvertonic ci porta su territori cari ai Deerhunter, Modern English Decoration, la title-track di questo disco, è uno dei pochi momenti di pausa con la sua leggerezza, mentre Victorian Acid, dopo un intro tranquillo, si evolve in qualcosa di in qualcosa di più pesante e ricco di tensione (anche qui, a nostro avviso, le influenze del gruppo capitanato da Bradford Cox sono abbastanza evidenti). Proterstant Work Slump, infine, chiude il disco colpendo l’ascoltatore nella mente e portandoci all’interno di sonorità psych-rock.

“Modern English Decoration” risulta essere un buon lavoro, con uno stile aperto ad alcune novità, con ritmi ipnotici e con strutture delicate: una progressione nel verso giusto per questi ragazzi di stanza a Londra.

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