Recensione - Satanic Surfers - Back From Hell

  • Tracklist :
    01 - The Usurper
    02 - Catch My Breath
    03 - Self-Medication
    04 - All Gone To Shit
    05 - Ain't No Ripper
    06 - Madhouse
    07 - Going Nowhere Fast
    08 - Paying Tribute
    09 - Pato Loco
    10 - Back From Hell
  • Punteggio :
  • Artista :
    Satanic Surfers
  • Stato/Regione :
    Svezia
  • Data di pubblicazione :
    07 Maggio 2018
  • Prodotto da :
    Mondo Macabre Records
  • Social dell'artista :
  • Social dell'etichetta :
    Nessun profilo social inserito.

Tornati in piena attività sia dal vivo che da studio, i Satanic Surfers si ripresentano a 13 anni di distanza dall'ultimo lavoro (“Taste The Poison”) con un nuovo album dall'esplicativo titolo “Back From Hell”.
Se un paio di estati fa al Bay Fest di Bellaria erano stati protagonisti di una buona prova, lo scorso marzo durante il tour italiano gli svedesi si sono dimostrati in grandissima forma, sfoderando il miglior set che gli abbia mai visto suonare. Proprio in quella occasione c'è stato il primo assaggio dei nuovi pezzi, la cui uscita ufficiale è poi avvenuta poche settimane dopo, a metà aprile. L'impressione era stata buona e sono bastati un paio di ascolti di “Back From Hell” per averne la conferma.
Rodrigo e soci confezionano 10 pezzi per mezzora esatta che farà contenti un po' tutti, sia i fans dei primi album che quelli degli ultimi. Le varie componenti della band, da quella melodica e quella metallara, trovano il giusto equilibrio e c'è spazio per le buone melodie e per le schitarrate metallose (che trovano libera espressione in molteplici assoloni), per i cori azzeccati (in questo senso mi piace molto Self-Medication, di badreligioniana memoria) ma soprattutto per tanta velocità e tanta potenza.
“Back From Hell” colpisce proprio per il suo impatto, deciso e diretto, e nonostante la grande tecnica messa in mostra, riesce comunque a risultare di facile assimilazione. Un album di punk rock aggressivo, senza tante ulteriori spiegazioni.
Non siamo ovviamente ai livelli degli anni '90 ma questo “Back From Hell” per i miei gusti si fa preferire a tutti gli album degli anni 2000.

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