Recensione - Mad Caddies - Punk Rocksteady

  • Tracklist :
    01 - Sorrow (Bad Religion)
    02 - Sleep Long (Operation Ivy)
    03 - She (Green Day)
    04 - …And We Thought That Nation-States Were a Bad Idea (Propagandhi)
    05 - She’s Gone (NOFX)
    06 - AM (Tony Sly)
    07 - Alien 8 (Lagwagon)
    08 - Some Kinda Hate (Misfits)
    09 - 2RAK005 (Bracket)
    10 - Sink Florida Sink (Against Me!)
    11 - Jean Is Dead (Descendents)
    12 - Take Me Home (Piss Off) (Snuff)
  • Punteggio :
  • Artista :
    Mad Caddies
  • Stato/Regione :
    Stati Uniti
  • Data di pubblicazione :
    31 Luglio 2018
  • Prodotto da :
    Fat Wreck Chords
  • Social dell'artista :
  • Social dell'etichetta :

Ai Mad Caddies piace vincere facile e grazie alla formula “prendi dei pezzi punk rock fighi e rifalli in versione ska” si portano a casa lo scettro di disco dell'estate.
Detto così è un po' riduttivo (anche se le cose stanno effettivamente in questo modo) ma in realtà il progetto “Punk Rocksteady” i Mad Caddies e Fat Mike ce l'avevano in mente già da un po' di anni.
Dopo un lungo lavoro i tempi si sono fatti finalmente maturi e così questa estate 2018 ce la scialleremo al ritmo di pezzi che ci accompagnano da sempre a cui i Mad Caddies hanno saputo dare una forma alternativa e nuova ricorrendo allo ska tradizionale, al rocksteady ed al reggae.
La scelta è ricaduta per lo più su band californiane (nonché di casa Fat Wreck), con le eccezioni di Against Me!, Propagandhi, Snuff e Misfits, e nella maggior parte dei casi il risultato è un vero e proprio successo. She dei Green Day per me vince tutto, ma ammetto che al primo ascolto Sleep Long degli Operation Ivy e ...and We Thought That Nation States Were a Bad Idea dei Propagandhi ho provato una vera emozione. Ottima anche l'interpretazione di Some Kinda Hate, le cui atmosfere rendono davvero omaggio ai Misfits. Riescono addirittura a farmi piacere i Lagwagon (Alien 8) mentre She's Gone dei Nofx e Jean Is Dead dei Descendents sono gli unici pezzi che mi prendono meno.
Oltre a farci sentire pezzi in una forma nuova, “Punk Rocksteady” ci fa anche vedere i Mad Caddies da un altro lato: se infatti fino ad ora eravamo per lo più abituati al loro ska/punk veloce e baldanzoso, qua li possiamo apprezzare con ottimo esito in una versione più rallentata e tradizionale.

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