Recensione - Mitski - Be The Cowboy

  • Tracklist :
    01 - Geyser
    02 - Why Didn't You Stop Me?
    03 - Old Friend
    04 - A Pearl
    05 - Lonesome Love
    06 - Remember My Name
    07 - Me And My Husband
    08 - Come Into The Water
    09 - Nobody
    10 - Pink In The Night
    11 - A Horse Named Cold Air
    12 - Washing Machine Heart
    13 - Blue Light
    14 - Two Slow Dancers
  • Punteggio :
  • Artista :
    Mitski
  • Stato/Regione :
    Stati Uniti
  • Data di pubblicazione :
    17 Agosto 2018
  • Prodotto da :
    Dead Oceans
  • Social dell'artista :
    Icona MySpace
  • Social dell'etichetta :
    Icona MySpace

Registrato pian piano in numerosi studi tra un tour e l’altro, “Be The Cowboy” è il quinto album per Mitski e arriva a un paio d’anni di distanza dall’ottimo “Puberty 2”, che le aveva dato una certa visibilità anche a livello internazionale: la musicista nativa del Giappone, ma residente nella Grande Mela, che abbiamo visto live all’inizio del 2017 al Covo Club di Bologna, ha lavorato ancora una volta insieme a Patrick Hyland, che aveva già prodotto i suoi ultimi tre LP.

La Miyawaki qui decide di correre rischi e sperimentare con nuove idee, camminando su territori sonori da lei precedentemente mai battuti: è lecito chiedersi se saranno più i pro o i contro.

Il suo lavoro sulla lunga distanza precidente, inoltre, ci aveva saputo emozionare tanto e sarà curioso capire se Mitski ce la farà a ripetersi anche sotto il profilo dei sentimenti.

Le risposte non si fanno attendere: prima traccia, Geyser, e prime novità in arrivo. Le rumorose chitarre sono pronte a esplodere su un tappeto ottimamente disegnato dai synth. La ragazza di stanza a NYC non perde nulla dal punto di vista delle melodie e la sua voce ancora ci lascia un segno profondo nel cuore; preziosi anche i fiati che appaio – improvvisi – nel ritornello.

I fiati li ritroviamo anche verso la fine di A Pearl, un pezzo chitarristico più vicino al repertorio passato di Mitski: l’aggiunta di una produzione pulita, poi, la rende davvero (perdonate il gioco di parole) una preziosa perla.

Se la dolce Me And My Husband, con il suo bellissimo piano, ci fa ritornare in mente le canzoni del suo primo album, “Lush”, Nobody ha un non so che di dancey, è divertente, ma allo stesso tempo molto elegante e leggera.

La voce della Miyawaki, suadente e intima, rimane senza dubbio il punto di forza di tutte le quattordici canzoni che compongono “Be The Cowboy”, ma dobbiamo purtroppo anche registrare un paio di passaggi a vuoto (quantomeno secondo la nostra opinione): i nomi dei “colpevoli” sono Why Didn’t You Stop Me? e Washing Machine Heart. In entrambi i brani l’uso dei synth risulta troppo rumoroso - al limite dell’inutilmente fastidioso - e sicuramente non allo stesso livello di altri pezzi, dove, invece, sono state utilizzate splendide linee con lo scopo di creare luminosità e melodia.

Rimaniamo comunque ampiamente soddisfatti di questo quinto album di Mitski: la ventisettenne nativa del Giappone, oltre ad averci saputo dare ancora una volta tante emozioni, ha mostrato più di una progressione e regalato alcuni interessanti spunti che ci fanno promuovere il suo nuovo disco e, sì, la perdoniamo per due piccoli sbagli!

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