Recensione - Say Sue Me - Where We Were Together

  • Tracklist :
    01 - Let It Begin
    02 - But I Like You
    03 - Old Town
    04 - 너와 나의 것 Ours
    05 - Funny And Cute
    06 - I Just Wanna Dance
    07 - B Lover
    08 - 어떤 꿈 After Falling Asleep
    09 - Here
    10 - 누군가의 과거가 될 용기에 대하여 The Courage To Become Somebody's Past
    11 - Coming To The End
  • Punteggio :
    Non assegnato.
  • Artista :
    Say Sue Me
  • Stato/Regione :
    Italia
  • Data di pubblicazione :
    18 Agosto 2018
  • Prodotto da :
    Damnably
  • Social dell'artista :
  • Social dell'etichetta :

Dopo un convincente album d’esordio, “We’ve Sobered Up” (2014), e una manciata di EP, lo scorso aprile è arrivato, via Damnably, anche questo sophomore dei Say Sue Me.

Non è facile che su queste pagine si parli di band sudcoreane, ma senza dubbio questi quattro ragazzi hanno più di un merito per farsi notare anche a livello internazionale, grazie alle loro fantastiche melodie indie-pop, ma non solo.

Registrato e mixato da Chun Hakju al Mushroom Recording di Seoul, il disco è stato poi masterizzato da Matthew Barnhart al Chicago Mastering Service.

Il tema dell’amicizia è molto forte all’interno di “Where We Were Together”: il batterista della band di Busan, Kang Semin, con cui avevano registrato già alcune dei pezzi finiti poi su questo LP, nel 2016 era finito in coma dopo un incidente e questo ha portato il gruppo coreano a esprimere, attraverso le sue canzoni, tutto il suo amore e il suo affetto per lo sfortunato amico.

I ritmi qui sono, per la maggior parte del disco, più bassi rispetto ai loro lavori precedenti: la dolcezza e le deliziose melodie indie-pop / dream-pop disegnate dalla morbida voce della frontwoman Sumi Choi ci cullano e ci fanno volare.

La gentilezza e la dolcezza si rispecchiano in quasi ogni canzone, come nelle bellissime sonorità shoegaze di But I Like You o nella successiva e deliziosa Old Town, che a noi ricorda da vicino le cose migliori dei Beach Fossils (splendidi i suoi coretti surf-pop).

In B Lover i Say Sue Me decidono di schiacciare l’acceleratore, creando nuovi paesaggi sonori, più rumorosi e intensi, mentre la strumentale The Courage To Become Somebody’s Past è il brano più coraggioso e sperimentale del disco, dove la band non ha paura di provare e rischiare, senza dimenticare quel senso di nostalgia che ricopre le sue canzoni.

“Where We Were Together”, senza creare rivoluzioni, è un disco indie-pop delizioso e perfetto per tutte le stagioni: in estate ci sa rinfrescare con le sue solari melodie, mentre in inverno ci scalderà i cuori con la sua dolcezza.

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